Digitalizzazione degli appalti pubblici: la svolta del 2025
A partire dal 1° gennaio 2025, la digitalizzazione degli appalti pubblici in Italia diventerà pienamente operativa, segnando un cambiamento epocale nel settore. L’introduzione obbligatoria della Gestione Informativa Digitale (GID), prevista dal nuovo Codice degli Appalti, trasformerà radicalmente il modo in cui le stazioni appaltanti e gli enti concedenti gestiscono i contratti pubblici.
Aspetti tecnici chiave:
- Gestione Informativa Digitale (GID):
- La GID prevede l’adozione di strumenti digitali per l’intero ciclo di vita dei contratti, dalla pianificazione all’esecuzione.
- Ciò include l’utilizzo di piattaforme digitali per la condivisione di informazioni, la gestione dei documenti e il monitoraggio delle attività.
- Ecosistema Digitale Nazionale:
- Gli ambienti digitali della GID saranno integrati nell’Ecosistema Digitale Nazionale dei Contratti Pubblici, garantendo l’interoperabilità tra le diverse piattaforme e la standardizzazione dei processi.
Benefici:
- Trasparenza:
- La digitalizzazione aumenterà la trasparenza dei processi di appalto, facilitando il monitoraggio delle attività e la prevenzione della corruzione.
- Efficienza:
- L’automazione dei processi ridurrà i tempi e i costi delle procedure di appalto.
- La gestione digitale dei documenti semplificherà l’archiviazione e la condivisione delle informazioni.
- Sostenibilità:
- La riduzione dell’uso della carta contribuirà alla sostenibilità ambientale.
- La digitalizzazione permette una tracciabilità maggiore in ogni ambito del processo.
Questa transizione rappresenta un’opportunità fondamentale per modernizzare il settore degli appalti pubblici, rendendolo più efficiente, trasparente e sostenibile.